Paestum e la piana del Sele

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Il mito di Poseidonia e dell’oro bianco

La fertile piana compresa tra Battipaglia, Eboli e Capaccio è conosciuta come Piana del Sele, in virtù del fiume che la solca. Il Sele, uno dei corsi d’acqua più importanti della Campania, percorre moltissimi chilometri prima di arrivare fin qui ed irrigare i numerosi campi. Quegli stessi campi calpestati dalle bufale, il cui latte produce la famosa mozzarella DOP, ricercatissima in Italia e nel mondo. Nella Piana del Sele sorgono anche le vestigia dell’antica Paestum (conosciuta come Posidonia in epoca greca), con i suoi maestosi templi patrimonio Unesco, in quanto i meglio conservati della Magna Grecia. L’atmosfera di Paestum è quella del mito più suggestivo e dell’epos più emozionante, tanto da essere stata tappa obbligata per moltissimi illustri visitatori, tra i quali va citato, ad esempio, Nietzsche. Il filosofo riportò, a seguito della sua visita: «È come se un dio, qui, avesse costruito con enormi blocchi di pietra la sua casa».

Oltre Paestum merita un’attenzione anche Agropoli, con il castello ed il borgo arroccato su un colle da cui si possono ammirare i cristallini flutti del mare cilentano. Il comune vanta inoltre una delle spiagge più incontaminate della provincia di Salerno, ovvero la Baia di Trentova. Infine sulle alture vicine a Paestum, merita una visita Trentinara, una volta parte integrante del comune di Capaccio (di cui Paestum è oggi frazione). Dai 600 metri d’altitudine di Trentinara infatti, si gode di uno spettacolare panorama sulla Piana. Consigliamo inoltre di completare la vostra visita a Trentinara assaporando i gustosi sapori della cucina locale, e godendo dell’atmosfera da fiaba che si respira passeggiando tra le case in pietra del suo centro storico medievale.

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