Monti Picentini

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Nell’antica Picentia, le origini di Romeo e Giulietta

Il territorio dei Monti Picentini sorge tra la provincia di Salerno e quella di Avellino, ed è tra i più ricchi di verde e fiumi d’ItaliaDa Acerno, comune nel cuore di queste montagne, è possibile percorrere diversi sentieri attraverso boschi e ruscelli che conducono alle cime principali. I Picentini devono il loro nome alle popolazioni ribelli originarie delle odierne Marche (i Piceni appunto), che qui furono confinate dai Romani. I Piceni si stabilirono dapprima in una città che da loro fu chiamata Picentia che fu poi distrutta proprio dai Romani a causa delle continue ribellioni, per poi scappare sui monti circostanti, fondando tutti i comuni che ora vi sorgono. Prima di essere Picentia, quello stesso insediamento era un’importante città etrusca chiamata Amina, sorta tra il V ed il VI secolo a.C., e a testimonianza di ciò è possibile visitare il ricco museo etrusco di Pontecagnano Faiano (il comune che oggi corrisponde all’antica Amina e poi Picentia) nonché il parco archeologico, nel quale sono state rinvenute tombe ed insediamenti. Meritano anche una visita inoltre, le magnifiche grotte dell’Angelo di Olevano Sul Tusciano, insediamento sacro di epoca bizantina ricavato in una grotta sui monti che sovrastano questo borgo, esempio unico in Italia di Chiesa rupestre con i Martyria di Bisanzio. Interessante è poi anche il comune di Montecorvino Rovella, nel quale, secondo alcune ricostruzioni storiche, sarebbero vissuti Davide e Maria Teresa, gli “originali” Romeo e Giulietta che hanno indirettamente ispirato la celebre tragedia di Shakespeare. Infine merita una visita anche il borgo medievale di Terravecchia, a Giffoni Valle Piana, antico insediamento rurale dove dimorò per qualche tempo anche Federico II di Svevia.

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