Eboli e Campagna

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Sospese tra sacro e mistero: Eboli e Campagna

A cavallo tra la catena montuosa dei Picentini ed il fiume Sele sorgono i due comuni di Eboli e Campagna. Particolarmente remote sono le origini di Eboli, databili al III millennio a.C., quando i primi insediamenti umani colonizzarono le alture circostanti. In seguito l’antica Eburum poi Eboli, fu importante “municipium” in epoca romana, godendo di particolari diritti ed autonomie. A testimonianza del suo passato, il centro storico di Eboli è ancora oggi, uno dei più suggestivi, estesi e diversificati (in esso convivono più stili architettonici) della provincia di Salerno, con l’imponente castello di epoca longobarda e normanna (uno dei più grandi del territorio provinciale) e le numerose Chiese e conventi di epoca medievale e non solo. Poco più a Sud poi, sorge Campagna, borgo che conobbe la sua fase più importante in epoca seicentesca, mentre “decadeva” il lustro della vicina Eboli. Il centro storico di Campagna, molto ben conservato, ha l’aspetto di un borgo seicentesco surreale e fiabesco, e si estende in maniera concentrica intorno all’imponente e suggestiva Cattedrale. Al di sotto di questa, è possibile visitare l’affascinante cripta, percorrendo il ponte che separa questa dal fiume Tenza. Campagna fu retta dagli illustri principi di Monaco e poi dal Vescovo Juan Caramuel Y Lobkowitz, intellettuale e religioso considerato lo scopritore del sistema logico binario. Inoltre, in entrambi i comuni, è possibile percorrere diversi sentieri montani che collegano alle cime circostanti, tra cui la meta più suggestiva è sicuramente l’Oasi WWF del Monte Polveracchio di Campagna.

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